Donna Yoga al tramonto

Lo Yoga combatte lo stress anche sul posto di lavoro

scritto da Carmen Espinoza

Non è un caso che siano sempre di più gli italiani che si avvicinano alla disciplina dello yoga. Questa antica scienza del benessere aiuta infatti da millenni l’uomo a riequilibrare le proprie energie attraverso tecniche di ginnastica, meditazione pranica ed esercizi di respirazione che migliorarono la salute del corpo e dello spirito. Sono oltre 2 milioni i praticanti nel Belpaese che attraverso le asana (le posizioni dello yoga) sono riusciti a riscontrare eccellenti risultati e hanno avuto un benefico impatto sulla qualità della loro vita grazie a questa pratica che coniuga meditazione e ginnastica. Sono sufficienti pochi minuti al giorno, anche da casa, e una conoscenza basica delle posizioni dell’Hatha yoga per riscontrare sin da subito grandi benefici. Tante le palestre e i maestri ai quali affidarsi e in tempi di internet fioriscono anche le applicazioni che insegnano a prendersi cura del proprio corpo e ad avere maggiore consapevolezza di sé attraverso questa disciplina.

Photo by Anonimo / Pubblico dominio

Per preservare la salute e combattere “il logorio della vita moderna”, anche i giocatori di attività che prevedono grande concentrazione praticano cinque minuti di yoga al giorno che sono un autentico toccasana, meglio anche della celebre mela giornaliera scaccia malanni. A dirlo è anche la scienza che non considera più lo yoga come una pratica alternativa dedicata soltanto alle élite. Ad esempio la ricerca medica ha sdoganato lo yoga come alternativa terapeutica al mal di schiena, una piaga che soprattutto i colletti bianchi e i lavoratori “d’ufficio” sperimentano a causa della costante sedentarietà sviluppando forme di sciatalgia, lombalgia, scoliosi e altre deviazioni posturali. Oltre ad alleviare lo stress sul lavoro lo yoga è capace di incrementare la flessibilità del corpo stimolando il rilassamento neurale e incrementando la consapevolezza del proprio apparato psico-motorio. Sempre più aziende stanno a tal proposito inserendo lo yoga a lavoro come attività di wellness per i dipendenti. Un benefit che promette di dimezzare la famosa sindrome da burnout o esaurimento da lavoro. Qualcuno ci ha anche costruito un business come Lauren Gasser, maestra inglese di yoga che dal 2010 ha creato un programma di mini sessioni per i lavoratori e attraverso la sua pagina web promuove lo yoga come antistress per uffici, università e privati. Non solo al lavoro ma anche al mattino dopo il risveglio le asana dello yoga sono un ottimo modo per iniziare al meglio la giornata e riequilibrare le proprie energia. Anche un semplice programma di cinque minuti come il seguente potrebbe essere sufficiente per avere ampi benefici e risultati apprezzabili in tempo breve.

Photo by Thamizhpparithi Maari / CC BY-SA 3.0

Si parte con la respirazione, profonda e di pancia, anche da sdraiati. Cinque lunghe espirazioni ed espirazioni (qualcuno suggerisce anche la tecnica del sette: 7 espirazioni e 7 inspirazioni di 7 secondi visualizzando le energie negative e positive che entrano ed escono con il respiro).



Photo by Witold Fitz-Simon / CC BY-SA 2.5

Si prosegue con la Tadasana o posizione della montagna, che consiste nello stare in piedi (sia a mani giunte che lungo il corpo) per riallineare i Chakra o centri energetici del corpo, continuando a inspirare ed espirare profondamente. Dalla stessa posizione si distendono le braccia in alto inspirando e allineandole con l’ampiezza delle spalle, si tengono le braccia tese cercando di tenere lo sguardo fisso in avanti e di riempire e svuotare il più possibile la cassa toracica e il ventre.



Photo by Mr. Yoga / CC BY-SA 4.0

A questo punto si uniscono le mani e ci si piega lateralmente prima da una parte e poi dall’altra continuando a guardare di fronte e cercando di rilassare al massimo le articolazioni delle spalle e i muscoli della schiena.






Photo by Marcocarvalho / CC BY 3.0

Si procede con l’Anjaneyasana, un affondo pronunciato a braccia alte che scioglie soprattutto psoas (il cosiddetto muscolo dello stress) e lombari.



Photo by Joseph RENGER / CC BY-SA 3.0

Ci si rimette in piedi e si chiude la serie con l’Uttanasana, una posizione di piegamento in avanti in piedi che allunga soprattutto gli adduttori e tutta la catena muscolare posteriore (glutei, lombari, spinali ecc.). Una serie facile da utilizzare quotidianamente anche in ufficio per ritrovare il benessere, rilasciare lo stress e riequilibrare le energie del proprio corpo.


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